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I Miami Heat vogliono valutare i giovani prima di cedere Chalmers

I Miami Heat hanno vissuto sicuramente un’estate bollente in quel di South Beach, e non solo a causa del caldo. Dopo il Draft e l’arrivo di Justise Winslow, Pat Riley si è mosso per mantenere al loro posto le pedine più importanti (soprattutto Goran Dragic e Dwyane Wade) e aggiungere profondità e qualità alla panchina. Poi il plenipotenziario degli Heat si è rivolto al fronte “uscite“, cercando acquirenti soprattutto per due giocatori, Chris Andersen e Mario Chalmers, i cui contratti appesantiscono il monte ingaggi della franchigia di South Beach.

Sembra però che la cessione del playmaker alaskano, agli Heat sin dal 2008, non sia così prossima come si crede da tutta l’estate. Stando a quanto riportato da Barry Jackson, del Miami Herald, infatti, i Miami Heat intendono prendersi del tempo, durante il training camp, per valutare le prestazioni delle giovani guardie Tyler Johnson, Josh Richardson e Corey Hawkins, prima di prendere una decisione definitiva su Chalmers e, eventualmente, ritornare sul mercato per cercare acquirenti.

Gli Heat vogliono dare una lunga occhiata a Tyler Johnson e Josh Richardson nel training camp prima di decidere se rinnovare i tentativi di scambiare Chalmers

La preoccupazione dello staff tecnico degli Heat sarebbe quella di rimanere privi, dopo la cessione di Shabazz Napier, e una eventuale partenza di Chalmers, di un cambio di qualità nel ruolo di point-guard, dietro a Goran Dragic. Le alternative all’alaskano sono attualmente Tyler Johnson, che rientra da un infortunio sofferto nella Summer League e che ha un contratto parzialmente garantito, Josh Richardson, scelta #40 al Draft, che ha firmato un contratto garantito, e Corey Hawkins, che ha firmato un contratto non garantito da undrafted. 

Chalmers, che nella stagione 2015/16 percepirà 4.3 milioni $, è reduce da una stagione da 10.2 pts, 3.8 ass e 1.5 stl. Il 29enne alaskano in sette stagioni tra i professionisti ha assommato 8.9 pts, 3.8 ass, 2.4 rbd e 1.5 stl di media, tirando con il 42% dal campo e con il 36% dalla linea dei tre punti. Numeri che dovrebbero aprire buone opzioni di mercato per lui e per gli Heat, nel caso la franchigia decida di privarsi del suo apporto.

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Pubblicato da
Simone Simeoni

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