In un mondo dello sport che si evolve ogni giorno è importante per ogni squadra stare al passo con i tempi. Lo sviluppo passa però, prima di tutto, attraverso i giocatori, gli effettivi, l’anima di qualsiasi tipo di sport collettivo.
In occasione dell’annuale Draft l’NBA vede arrivare tra le fila della lega un incredibile numero di giovani, alcuni dei quali diventeranno colonne portanti della pallacanestro che verrà. Dal 2006 non è più possibile per i giocatori provenienti dall’high school fare direttamente il grande salto tra i professionisti, fatto che ha propiziato la famosa tecnica del one and done, messa in atto da quei giocatori che, dopo appena un anno di college, si rendono eleggibili per il Draft.
Nel passato però vi sono giocatori che, approfittando di regole meno restrittive (compresa l’assenza della norma sul minimo dei 19 anni di età) sono approdati nella lega appena sopra la legal age. Giovani e decisivi, a volte, giovani e irrecuperabilmente acerbi, altre. Scopriamole insieme.
10. C.J. Miles
Unico dei giocatori in classifica ancora in attività, C.J. Miles fu scelto addirittura alla 34esima chiamata dagli Utah Jazz. Parliamo dunque di un giocatore pescato al secondo giro del Draft ma che si è saputo imporre nella lega grazie ad incredibili doti balistiche e ad una costanza decisamente apprezzabile. Il suo esordio in NBA arriva il 14 novembre del 2005, all’età di 18 anni e 241 giorni. Diventerà il più giovane giocatore ad esordire per la franchigia di Salt Lake City, ma ciò non bastò per farlo entrare nelle grazie di coach Jerry Sloan, che di lui disse
Non mi importa se ha 19 o 30 anni. Se dovrà calcare un parquet NBA, dovrà essere in grado di prenderselo, guadagnarselo e meritarselo. Non possiamo mettere i pannolini su di lui una notte, e un sospensorio la notte successiva.