10. Ghiaccio nelle vene
Da utilizzare se volete esultare come: D’Angelo Russell
Perfetta per le situazioni in cui sono richiesti nervi saldi e sangue freddo. Per esultare in questo modo vi basterà stendere il vostro braccio con il palmo della mano rivolto verso l’alto, fissando con gli occhi le vene del polso: sono di ghiaccio.
Unico accorgimento: fate attenzione al tipo di contesto in cui decidete di usare questa esultanza. Se è piuttosto formale, gli altri vi considereranno solo un imbecille che si fissa il braccio senza una ragione precisa; nella migliore delle ipotesi vi chiederanno: “Stai bene?”, nella peggiore vi etichetteranno come un tizio con un complesso di superiorità stranissimo.
Situazione della vita quotidiana in cui utilizzarla: Dopo aver consegnato un progetto al lavoro/scuola cinque secondi prima della scadenza, senza aver dato di matto nei momenti cruciali
Punti creatività: 7/10
Punti fiducia in sé stessi: 8/10
Punti centro dell’attenzione: 8/10
Punteggio totale: 23/30
9. La “Three to the Dome”
Da utilizzare se volete esultare come: Carmelo Anthony
Quando era ai Knicks, dopo un canestro da tre punti Carmelo Anthony portava tre dita alla tempia, quasi a voler simulare un colpo di arma da fuoco alla testa, ruotando gli occhi verso un punto esterno dal campo, in alto, quasi fosse effettivamente sul punto di morte.
Per chi vuole tenere vivo il ricordo della parabola della carriera di Carmelo Anthony.
Situazione della vita quotidiana in cui utilizzarla: se vi sentite dei piccoli fomentatori di discordia, nelle situazioni in cui vi rendete conto che state dando fastidio a qualcuno. Esultare così più o meno equivale a dirgli “ti sto facendo uscire di testa”
Punti creatività: 7/10
Punti fiducia in sé stessi: 8/10
Punti centro dell’attenzione: 8/10
Punteggio totale: 23/30
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