Kyrie Irving è tornato in campo nella scorsa notte dopo due settimane di pausa per ‘motivi personali’. Il giocatore dei Brooklyn Nets ha registrato una prestazione da 37 punti nella sconfitta contro i Cleveland Cavaliers. Nel post-partita, oltre a commentare le sue sensazioni dopo il rientro, ad Irving è stato chiesto di ricordare Kobe, scomparso quasi un anno fa:
“Ho ancora problemi a parlarne, è ancora molto fresco. Ogni giorno che passa penso a lui. Il primo incontro? La prima partita che ho giocato contro di lui, ero un rookie. Arrivava da una serie incredibile di partite con 40 punti a referto. Penso che prima si fosse fatto male al polso, un paio di volte. Io arrivavo da un paio di partite da 40 punti. Quindi, quando si è scontrato con noi, posso dire di essere stato testimone di qualcuno che ha controllato il match a suo piacimento, mostrando il suo enorme talento. Faceva quello che voleva. Il suo carattere era unico. È anche per questo che lo amiamo. Era incredibile. Quello che ricordo più di tutto, però, è che ho potuto vedere dal vivo qualcuno con cui sono cresciuto grazie ai video su YouTube. Ho visto tutti i suoi video, tutti i suoi momenti più importanti. Sapevo tutto su di lui. Era un grande maniaco del gioco e in qualche modo anch’io lo sono diventato grazie a lui. Kobe è stato un mentore incredibile e lo è ancora. Mi ha dato molto e ora tocca a me restituire questo genere di cose ai più giovani.”
Mai dimenticato, Kobe.
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